È finita poco dopo le 20 l’assise comunale che martedì ha tenuto impegnati per tutta la giornata i consiglieri eugubini. Un corposo ordine del giorno con alcuni punti caldi faceva pensare già alla vigilia a una seduta fiume, ma forse in pochi avrebbero pensato a 5 ore di dibattito nella sessione mattutina (finita a metà pomeriggio) e altre 3 ore e mezza fino all’imbrunire.
L’attesa era in buona parte concentrata sul punto numero 7, un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Rinascimento Eugubino, Luigi Girlanda su: “Esposizione del crocifisso nell’aula consiliare del Comune di Gubbio”. Non tanto per l’argomento in sé, scarsamente attrattivo per il comune cittadino, ma soprattutto perché alla vigilia c’era stato il timore che la maggioranza potesse spaccarsi, mentre l’opposizione di centrosinistra lo aveva fatto già in commissione con il voto favorevole di Marco Cardile (PD).
SI FA PER RIDERE Rinascimento Eugubino ha presentato anche altri ordini del giorno, che verranno presumibilmente discussi nel prossimo consiglio comunale. Uno di questi riguarda la richiesta di vietare l’utilizzo degli asterischi e dello schwa (la ‘e’ rovesciata) sempre più usati per rendere il linguaggio più inclusivo. Luigi Girlanda non vuole includere, tanto che calca la mano e chiede che il Comune non solo non provi a esprimersi mai così nei propri documenti ufficiali ma che non conceda il patrocinio a iniziative che impiegano questi simboli in titoli o materiali. Questa seconda richiesta suona piuttosto inquietante, mentre ricorda i “decreti didattici” della harrypotteriana Dolores Umbridge. La severa professoressa, una volta approdata alla scuola di magia di Hogwarts, in breve tempo aveva riempito un’intera parete di editti rigidissimi, tipo quello che riabilitava l’uso delle punizioni corporali, dettati più dalla voglia di mettere i puntini sulle i e riportare un presunto ordine, che da reali necessità. Anche quella del consigliere Girlanda pare una battaglia ideologica e a tratti strumentale e provocatoria, atta a creare scompiglio. Aspettiamo con curiosità: il consiglio cederà su qualche punto? Rinascimento Eugubino ha perso due battaglie all’ultimo consiglio ma perderà la guerra? Nel frattempo, speriamo che non gli venga in mente di dotarsi della famosa penna della Umbridge, quella che ti incide sulla mano le frasi che stai scrivendo per punizione. Non vorremmo vedere consiglieri e lavoratori del Comune girare con tatuato sul dorso della mano qualcosa tipo “Tutt* esclus*, nessun* esclus*!”. Alessia Fiorelli |
Alla fine, dopo un dibattito di un’ora e mezza si è risolto tutto con una secca bocciatura dell’ordine del giorno che ha ricevuto 18 voti contrari, 1 astenuto e 3 favorevoli, mentre Adele Martinozzi (FdI) non ha partecipato al voto. La bocciatura era nell’aria da un paio di giorni prima del voto, quando i consiglieri di maggioranza, forse avendo subodorato il tranello teso da Girlanda, avevano deciso in gran parte di astenersi. Luigi Girlanda a quel punto si è letteralmente scatenato, “informando” i vertici nazionali e regionali delle intenzioni del centrodestra locale di “rifiutare il crocifisso” (lettera per ora rimasta senza risposta) e poi seminando altre mine, sotto i panni di due ordini del giorno che verranno discussi presumibilmente nel prossimo consiglio comunale.
Alla fine l’unico ad averci rimesso è proprio il gruppo di Rinascimento Eugubino che si è visto battuto seccamente anche su un altro ordine del giorno ad oggetto: “Misure urgenti per il contrasto ai furti e il ripristino della sicurezza urbana”.
Insomma il tentativo di spaccare un po’ tutto il consiglio comunale, sia a destra che a sinistra, è fallito ed è servito solo a una lunga e sterile discussione dalla quale abbiamo più che altro saputo chi tra i consiglieri è cattolico, chi praticante, chi prega e chi no. Ma sinceramente se ne poteva fare anche a meno.