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L’intervista a Jacopo fo: “in 45 anni non è mai stato possibile collaborare con il comune ma siamo a disposizione”

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Le mani, comunque, sono tese. L’Amministrazione attuale auspica un rapporto proficuo e Fo non porta rancore, tanto che le opere del padre Dario, a tema san francesco e il lupo, saranno date in prestito alla città per la mostra organizzata nell’ambito dei festeggiamenti francescani del 2026.

I primi di questo mese è stato presentato a Roma il progetto della “Libera Repubblica di Alcatraz” di Jacopo Fo chiamato “Kore de Alcatraz”, per il reinserimento lavorativo e sociale di persone vulnerabili e di donne sopravvissute alla violenza.
Il Comune di Gubbio, che ha concesso il patrocinio, ha diffuso lo scorso 4 febbraio un comunicato ufficiale informando la cittadinanza dell’evento. Nel testo si legge che il vicesindaco Francesco Gagliardi, che ha partecipato alla conferenza stampa romana di presentazione, ha “voluto sottolineare il profondo legame della Fondazione Fo Rame con la Città di Gubbio e con il suo territorio, maturato in decenni di attività socio-culturali, realizzate da Dario Fo e Franca Rame e proseguite da Jacopo Fo nel centro di Santa Cristina”.
La coalizione di maggioranza consiliare (Gubbio Civica, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia) ci ha però rimuginato sopra e il 20 febbraio scorso ha diffuso un comunicato dicendo di ritenere “opportuno portare a conoscenza del più ampio pubblico le parole utilizzate da Jacopo Fo durante la conferenza stampa di presentazione del progetto”.
Le parole, riportate testualmente, sono queste: “Per la prima volta in 45 anni il Comune di Gubbio non ci ha sbattuto la porta in faccia. Fino ad ora abbiamo subito non l’indifferenza, ma il sabotaggio: tutte le proposte di mio padre sono state respinte con porte in faccia. Il primo governo di centrodestra della città è il primo che ci supporta”.
Qualcosa non quadra. La Fondazione Fo ce l’ha o non ce l’ha il “profondo legame” con Gubbio? O ce l’ha solo per questioni di localizzazione geografica?

Liberi e Democratici commenta: “negli anni abbiamo lavorato per garantire adeguamenti urbanistici coerenti con le normative vigenti. Alcune proposte avanzate in passato non hanno potuto trovare accoglimento semplicemente perché non conformi ai requisiti urbanistici ed edilizi previsti dalle normative”.

Jacopo Fo, intervistato da Media Video, ribadisce tuttavia che Alcatraz non avrebbe mai ricevuto sostegno dalle Amministrazioni precedenti, sin da quando è nata negli anni ‘80. “In 45 anni non siamo mai riusciti a collaborare. Abbiamo proposto progetti culturali, di gestione di servizi ai cittadini. Non c’è mai stato un contatto da parte del Comune. Sono stato accusato di abusi edilizi: si trattava di 7 bungalow su ruote, ho chiesto legittimamente una sanatoria”.

L’ex sindaco Orfeo Goracci ci racconta che all’epoca del suo mandato “la richiesta che fecero [da Alcatatraz] era quella di una volumetria per un teatro esagerata e non autorizzabile”.
Rispetto all’idea di un museo dedicato alla memoria di Dario Fo e Franca Rame, Goracci ricorda che “nel 2021 ho presentato una mozione per proporne la realizzazione, partendo da una proposta di Aldo Sartori. Interesse sì, spazi adeguati no”.
Jacopo Fo conferma, il Comune non sarebbe riuscito a individuare spazi adeguati: “Sempre problemi…”.
Il progetto del museo, che pareva dovesse poi concretizzarsi a Pesaro, è rimasto irrealizzato.

Mai una volta un sindaco di Gubbio è venuto a una nostra conferenza stampa, all’inaugurazione di nostre iniziative, a vedere i nostri corsi. Stavolta, per la prima volta, il vicesindaco ha preso ed è venuto a Roma, a una nostra conferenza stampa. Noi siamo sempre stati una risorsa per il Comune, offerta sempre gratis ma non siamo mai riusciti a lavorare insieme prima d’ora”, aggiunge Fo.
L’Amministrazione Fiorucci, quindi, è pronta a risanare i rapporti con Alcatraz e gongola per i complimenti di Fo attraverso un comunicato stampa che è stato intitolato “A volte i commenti sono superflui”. Di nuovo un’altra occasione per ribadire che “loro” sono meglio di “quelli che c’erano prima”, dando ancora l’impressione di non essere usciti dalla campagna elettorale, nonostante abbiano vinto le elezioni comunali. Un po’ come quando hai ormai quarant’anni ma ti svegli di colpo in piena notte e pensi di dover ancora dare l’esame di maturità.

Infine, comunque, abbiamo chiesto a Jacopo Fo se sia stato contattato in vista della mostra che Gubbio dovrebbe ospitare il prossimo autunno, a tema San Francesco e il lupo. Il santo di Assisi ha ispirato l’arte del padre Dario non solo nella produzione teatrale ma anche in quella pittorica: “Ci hanno chiesto i dipinti e abbiamo detto certo. Certo, che li prestiamo. Siamo a disposizione e lo siamo da sempre, da 45 anni”.

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